Mercoledi` 9 luglio 2008
2ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente della 5ª Commissione AZZOLLINI
indi del Vice Presidente della 6ª Commissione FERRARA
indi del Presidente della 6ª Commissione BALDASSARRI
Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze
Molgora.
La seduta inizia alle ore 15,10.
IN SEDE REFERENTE
(866) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 maggio
2008,
n. 93, recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto
delle famiglie.
(Seguito dell’esame e rinvio)
A giudizio del senatore MUSI (PD) non vi e` alcuna corrispondenza tra l’effettivo
contenuto normativo del decreto-legge e il suo titolo che fa riferimento
al potere di acquisto delle famiglie. Inoltre, la normativa d’urgenza
introdotta dal Governo denuncia anche la mancanza di un
chiaro indirizzo di politica economica nell’individuazione delle priorita`da
perseguire, in particolare, anche in relazione alla riforma della disciplina
sull’ICI. Al riguardo, avrebbe preferito una attenta verifica preliminare
della platea dei beneficiari e dei complessivi effetti fiscali ed economici
dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa, prima di procedere
ad un puntuale intervento normativo.
Se l’obiettivo avuto di mira dal Governo fosse stato effettivamente
la reintegrazione del potere di acquisto delle famiglie, allora le risorse
finanziarie destinate a copertura dell’esenzione dal pagamento dell’ICI
sulla prima casa avrebbero dovuto essere viceversa destinate all’innalzamento
dei redditi da pensione e lavoro dipendente, rinviando poi l’intervento
sull’imposta comunale sugli immobili al verificarsi di una piu` favorevole
congiuntura economica.
Esprime inoltre perplessita` sulla scelta di finanziare l’introduzione
della tassazione agevolata sulla remunerazione della produttivita` ricorrendo
all’ampliamento della base imponibile, ai fine IRPEF, relativa ai
9 luglio 2008 – 13 – Commissioni 5ª e 6ª riunite
redditi di lavoro dipendente, rendendo assoggettabili all’imposta
i sussidi corrisposti ai dipendenti in quanto vittime dell’usura o
a ristoro dei danni conseguenti al rifiuto opposto a richieste estorsive.
Tale disposizione, prosegue l’oratore, gli appare particolarmente
criticabile, al di la` della valutazione del profilo equitativo, in quanto
essa equipara al reddito di lavoro dipendente guadagni di natura profondamente
diversa.In merito alle disposizioni sulla rinegoziazione dei mutui immobiliari,rileva
criticamente come esse si presentino come una norma meramente programmatica,
posto che non producono effetti vincolanti ne´ per il Governo ne´
per le imprese bancarie, che sono infatti lasciate libere di decidere se
aderire o meno alla convenzione stipulata dal Ministero dell’economia
e delle finanze con l’Associazione bancaria italiana.
In relazione alla soppressione dell’articolo 4, recante disposizioni
sul trasporto aereo, stigmatizza quindi la prassi del Governo di inserire
contenuti normativi concernenti la medesima materia all’interno di
diversi provvedimenti legislativi, soprattutto alla luce della circostanza
che le disposizioni di volta in volta introdotte presentano contenuti contraddittori
e divergenti.
La predetta circostanza pone quindi un generale problema di coerenza e organicita`
dell’azione legislativa e amministrativa del Governo,come dimostrato
dalla divergenza tra alcune dichiarazioni programmatiche contenute nel DPEF
per gli anni 2009-2013 e alcune misure recentemente introdotte, come nel
caso della riduzione delle spese per l’attuazione dei piani di edilizia
penitenziaria e per il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione.
Da ultimo, le riduzioni di spesa deliberate dal Governo con il decreto-legge
in esame nell’ambito delle opere infrastrutturali per le regioni Calabria
e Sicilia contrasta con i contenuti della risoluzione approvativi del DPEF,
che al contrario pongono l’accento sull’esigenza di una reintegrazione
di tali risorse.