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Dichiarazione dell’On. Adriano MUSI, Presidente del Movimento
Repubblicani Europei-Ulivo
“Si anticipa l’avvio della previdenza complementare e si destabilizza la
sua Authority di vigilanza annunciandone la chiusura.
Quale è il disegno strategico che il Governo sta perseguendo?
Ieri, nel 2001, il primo governo di Centro-sinistra con il cavallo di
Troia fiscale superò la diversità tra il secondo ed il terzo pilastro
previdenziale (quello collettivo e quello individuale) della Legge Dini
ed unico Paese nella U.E., confuse la solidarietà collettiva a fini
previdenziali definita nei contratti di lavoro con le scelte di
risparmio individuale delle persone.
Oggi, nel 2007, e, purtroppo sempre con il Centrosinistra, dietro il
termine riordino di spesa, si supera l’Authority di vigilanza dei Fondi
Pensione “picconando” definitivamente la diversità, codificata in tutta
l’Unione Europea attraverso il riconoscimento di Authority specifico,
tra il risparmio a fini previdenziali ed il risparmio a fini finanziari
e/o speculativi.
Ma, principio ancora più grave si distrugge definitivamente qualsiasi
disegno di democrazia economica e di ampliamento di nuovi soggetti
economici, nel mercato finanziario, indirizzati e contrattati da
lavoratori.
Sopprimere l’Authority specifica del risparmio previdenziale, infatti,
rigeneralizza la voce risparmio senza più la specificazione tra le
diverse finalità e la diversa tassazione che ne doveva caratterizzare
l’orientamento favorendo così, non credo inconsapevolmente, il risparmio
speculativo ed i soggetti ad esso interessati!
L’unico auspicio è che il Parlamento voglia riprecisare significati e
scelte per la previdenza complementare recuperando così i contenuti più
“veri” della Legge Dini e non solo gli aspetti finanziari riduttivi”.
Roma, 25 gennaio 2007
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