Si torna a votare. Troppo tardi per l’immagine di una coalizione mai unita e sempre polemica al suo interno che ha “stressato” cittadini e famiglie già alle prese con le difficoltà del vivere quotidiano.
Si torna a votare. Per trarre utile insegnamento ma, anche, per proseguire su un terreno virtuoso di sviluppo e di equità che, congiunta al rispetto degli impegni con l’Europa, ha intrapreso il Governo e che rappresenta la strada giusta per un futuro più certo e più sereno di famiglie e cittadini.
Si torna a votare. Per restituire agli elettori le loro
prerogative del vivere democratico, che non è stato possibile realizzare
prima del voto, ma che devono essere ridefinite, dopo le elezioni, per restituire
dignità e valore al lavoro Parlamentare recuperando lo spirito della
Costituzione e ridando alle Sedi Istituzionali quel ruolo e quelle funzioni
non per i pochi eletti, ma per la gente”.
Roma, 7 febbraio 2008